Il tre volte Campione del mondo Sebastian Vettel prosegue
nel suo ruolo di Director of Performance (Direttore Divisione ad Alte
Prestazioni), operando da dietro le quinte del Centro Tecnico del
Nord America.
A pochi giorni dalla sua vittoria
schiacciante nel Gran Premio del Canada di F1, Vettel si è
presentato agli ingeneri incaricati dello sviluppo vetture stradali
di Infiniti con il sedile da corsa ed il volante fatti su misura per
la sua Red Bull Racing RB9, per approfondire con loro la questione
ergonomica.
Già subito dopo il GP di Monaco del
mese scorso, Vettel aveva trascorso un’intera giornata in compagnia
del Team di esperti europei di Infiniti nel Circuito francese Paul
Ricard per valutare la gamma attuale di Infiniti ed i modelli della
concorrenza. Vettel si presenta a Farmington Hills avendo fatto
tesoro della precedente esperienza, con una profonda consapevolezza
delle dinamiche di progettazione per i veicoli destinati alla
circolazione nel mercato americano, a cura del Centro Tecnico del
Nord America.
Sebastian Vettel ha commentato: “Mi
piacerebbe conoscere quanti più Ingegneri possibili dei team di
Infiniti, per imparare dalla loro esperienza. Parte del mio incarico
consiste nel contribuire a modellare le vetture del brand a livello
mondiale, e per farlo debbo prima capire come operano i singoli team
di progettazione per ottimizzare importanti livelli di performance
delle vetture stradali, quali l’ergonomia, il rumore del motore e
l’ isolamento del suono.
Durante la sua permanenza a Farmington
Hills, Vettel si è trattenuto in parecchi laboratori di tecnologia
avanzata concentrandosi sulla messa a punto e la progettazione dei
veicoli.
In particolare, Vettel si è
intrattenuto nel Laboratorio Ingegneristico di Noise Vibration &
Harshness (NVH) per valutare come gli Ingegneri progettino e creino
per il motore il profilo perfetto di suono adatto a tutta la gamma di
performanti vetture stradali Infiniti e nel Laboratorio di Sistema
Audio si è concentrato sulla qualità del suono dell’esemplare
sistema di intrattenimento audio dei modelli Infiniti.
Mentre i clienti si aspettano il rombo
sportivo del motore per gli Ingeneri di Infiniti a Farmington Hills è
altrettanto importante assicurare loro l’assenza di rumorosità e
vibrazioni indesiderate durante la marcia del veicolo.
Il sedile da corsa di Vettel ed il
volante sono stati al centro dell’attenzione del team “Human
Engineering” dato che traducevano le sue aspettative di ergonomia
per il conducente inclusa la struttura dell’abitacolo ed il comfort
di seduta.
“Nella mia vettura di Formula
Uno, il sedile è progettato per avvolgermi adeguatamente,
sostenendomi ed ospitandomi confortevolmente ed il design del volante
contribuisce per farmi raggiungere agilmente cambio e strumenti.”
ha spiegato Vettel “Dovrebbe essere la stessa cosa anche in
una vettura stradale, per cui ho voluto discutere in merito a
posizione di guida e comfort per assicurarmi che prioritarie siano la
sicurezza e la piacevolezza di guida.”
Sebastian Vettel é stato nominato
Director of Performace di Infiniti in occasione del Salone di New
York, lo scorso
aprile.
Questo ruolo aumenta e rafforza il
rapporto di Vettel con il premium brand, iniziato nel 2011.
Vettel ha già giocato un ruolo cruciale contribuendo allo sviluppo
della nuova linea di vetture Infiniti, a cominciare dalla Infiniti FX
Vettel Edition e proseguendo con l’ultima nata, la nuova Infiniti
Q50.
“Siamo stati molto felici di mostrare
a Sebastian i progressi progettuali operati dai nostri Ingegneri per
soddisfare gli importanti obiettivi fissati per i modelli Infiniti in
produzione in America” ha dichiarato Mark Snyder, Director of
Engineering Strategy, Planning and Administration del Centro Tecnico
Nissan in Nord America. “La sua valutazione ci è di grande aiuto
nell’ottica di assicurare che ogni singolo elemento di una vettura
Infiniti sia all’altezza delle aspettative della nostra clientela.
Sebastian ha condiviso la sua conoscenza eccezionale della
performance con noi ad un livello che solamente uno tra gli atleti
più preparati al mondo avrebbe potuto trasmettere.”
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